Consulenza tecnologica per PMI · Firenze

Gestionali su misura e AI che restituiscono tempo alle persone.

Non automatizzo il caos. Prima rimetto in ordine il modo in cui lavorate, poi lo faccio funzionare quasi da solo. Il risultato non si misura in efficienza: si misura nella sera in cui esci alle 18 e non porti niente a casa.

Prima call gratuita. Se non è il caso tuo, te lo dico io.

La direzioneIl lavoro del futuro non è più veloce. È più calmo.

Animazione: decine di blocchi sparsi e disordinati, di colore viola, si dispongono lentamente in una griglia ordinata e diventano verdi. Poi circa metà di essi si dissolve verso l'alto, lasciando spazio vuoto: è il tempo restituito alle persone.

+15 anni di progetti consegnati a PMI italiane
+100 progetti portati a termine
2 anni di garanzia sul software che costruisco
1 sola persona con cui parli, dall'inizio alla fine

La giornata che conosci

Non è che manchi il tempo. È che il tempo se ne va da qualche parte.

Il problema delle PMI che lavorano in emergenza quasi mai è la mancanza di lavoro o di persone capaci. È che una quota enorme della giornata se ne va in attività che non producono valore: ribattere dati, cercare informazioni, ricostruire cosa è stato deciso, rifare cose già fatte.

  • Apri la giornata e la prima ora se ne va a capire a che punto sono le cose.
  • Lo stesso dato viene inserito due volte, in due posti diversi, da due persone diverse.
  • Per sapere se un ordine è partito devi chiedere a qualcuno. E quel qualcuno oggi è in ferie.
  • Esiste un file Excel che regge un pezzo dell'azienda e lo aggiorna una persona sola.
  • Il gestionale che avete comprato lo usate al 30%: il resto non c'entra niente con voi.
  • Alle 19 il telefono squilla ancora, e sai già che è per una cosa che si poteva evitare.

Se hai riconosciuto almeno tre di queste righe, il problema non è la tua organizzazione. È che stai tenendo insieme con le persone quello che dovrebbe tenere insieme il sistema.

Il punto

Non sei in ritardo. Ti hanno solo raccontato la corsa sbagliata.

Il messaggio dominante sul futuro tecnologico è la fretta: adotta subito, o resti indietro. È un messaggio che produce l'effetto opposto. Il 73% dei CEO dichiara stress o ansia legata all'intelligenza artificiale, e il 60% ha rallentato volontariamente l'adozione proprio per paura di sbagliare.

La paura di fare il passo sbagliato è più forte del desiderio di fare quello giusto. È un meccanismo umano normale, e nessuna presentazione entusiasta lo scioglie: lo peggiora.

La corsa non serve. Serve una direzione, un ordine di priorità e la certezza di poter tornare indietro se qualcosa non funziona. Chi lavora così arriva più lontano di chi ha adottato tutto subito e poi ha dovuto disfare.

Il nemico non sei tu, e non è la tecnologia. È il modo in cui il lavoro è organizzato oggi — un modo nato quando eravate in cinque e mai più rimesso in discussione.

Dove stiamo andando

Il futuro del lavoro non è più veloce. È più pulito.

Dieci anni fa il futuro era digitale: tutto connesso, tutto più rapido. Oggi quella promessa si è avverata e ha prodotto persone esauste. La visione che ha senso adesso è diversa: ambienti puliti, ritmi umani, macchine che si prendono il lavoro meccanico e restituiscono alle persone la parte che vale.

Due colleghi guardano insieme lo schermo di un portatile, concentrati e tranquilli, in un ambiente di lavoro ordinato

Un'azienda dove nessuno corre non è un'azienda lenta. È un'azienda che ha smesso di rifare le cose due volte.

Quello che vedi

Una schermata sola che dice come sta andando l'azienda. Nessuna zona d'ombra, nessun file da aprire per capire. Il quadro completo, aggiornato da solo.

Quello che senti

Il telefono che alle 19 smette di squillare. Nessuno che chiama per chiedere a che punto siamo, perché a che punto siamo lo vedono tutti.

Quello che provi

Un peso in meno. La possibilità di stare via una settimana senza che nulla si fermi, perché quello che sapevi solo tu adesso lo sa anche il sistema.

Il metodo

Cosa succede, esattamente, e in che ordine

Il percorso è sempre lo stesso e nessuna fase parte prima che la precedente sia chiusa. Sai in anticipo cosa succede, quanto dura e quando puoi fermarti senza aver perso niente.

  1. Ascolto

    Una call. Mi racconti dove ti si blocca la giornata. Alla fine ti dico onestamente se è un problema che vale la pena affrontare adesso, più avanti o mai. Molte call finiscono con "questo non ti serve".

    45 minuti · gratuito
  2. Mappa

    Vengo a vedere come lavorate davvero, non come dice il manuale. Parlo con chi fa il lavoro, non solo con chi lo dirige. Alla fine ricevi la mappa del processo attuale con i punti dove si perde tempo, quantificati in ore. Questo documento è tuo anche se ci fermiamo qui.

    1-2 settimane
  3. Progetto

    Ti presento tre livelli di intervento: il minimo che risolve il problema più grosso, quello consigliato e quello completo. Con tempi, costi e cosa ottieni in ciascuno. Scegli tu. Nessuna pressione, nessuna scadenza inventata.

    1 settimana
  4. Costruzione

    Non sparisco per sei mesi per poi riapparire con qualcosa. Ogni due settimane vedi un pezzo funzionante e lo provi. Ogni venerdì ricevi un aggiornamento di trenta secondi su cosa è stato fatto. Se qualcosa non va nella direzione giusta, ce ne accorgiamo a settimana due, non a mese sei.

    rilasci ogni 2 settimane
  5. Autonomia

    Consegna, formazione delle persone, documentazione, e la garanzia sul software. L'obiettivo dichiarato di questa fase è che tu non abbia più bisogno di me. Se un fornitore ha interesse a renderti dipendente, hai il fornitore sbagliato.

    garanzia fino a 2 anni

Il metodo, spiegato per esteso

Il rischio

Non ti chiedo di fidarti. Ti do delle garanzie.

Le tre cose qui sotto finiscono nel contratto, non in una presentazione. Sono verificabili, e sono il modo in cui mi assumo io una parte del rischio che altrimenti sarebbe tutto tuo.

  • Garanzia fino a 2 anni

    Se il software consegnato non fa quello che avevamo concordato, lo sistemo io. Senza rileggere il preventivo per cercare la riga che mi dà ragione.

  • Il codice e i dati restano tuoi

    Documentati, in formati aperti, esportabili quando vuoi. Non uso blocchi tecnici o clausole contrattuali per rendere costoso cambiare fornitore.

  • Puoi fermarti dopo due settimane

    Alla fine della mappa hai in mano un documento che vale anche senza di me: il tuo processo, con i punti dove si perde tempo quantificati in ore. Se decidi di non proseguire, quel documento resta tuo.

Onestà

Per chi ha senso, e per chi no

Non lavoro con tutti, e dirlo prima conviene a entrambi. Un progetto che parte con le aspettative sbagliate finisce male anche quando il software è perfetto.

Ha senso se

  • Hai tra i 10 e i 250 addetti e il modo di lavorare è cresciuto più in fretta degli strumenti.
  • C'è almeno una persona in azienda che può dedicare qualche ora a settimana al progetto.
  • Vuoi capire cosa stai comprando, non solo delegarlo.
  • Ti interessa di più il risultato tra due anni che il preventivo più basso oggi.

Non ha senso se

  • Stai cercando il preventivo più basso: non sarò io, e lo dico subito.
  • Vuoi "fare AI" senza sapere quale problema deve risolvere.
  • Nessuno in azienda ha tempo da dedicare al progetto: senza le vostre informazioni non funziona.
  • Ti aspetti di consegnare tutto e non essere coinvolto fino alla fine.

Domande

Le domande che mi fanno sempre

Dipende da quanti processi coinvolge, ed è l'unica risposta onesta prima di aver visto come lavorate. Per darti un ordine di grandezza: un intervento mirato su un singolo processo parte da poche migliaia di euro; un gestionale che copre l'intera operatività di una PMI si colloca tipicamente in una fascia a cinque cifre.

Quello che posso garantirti è come arrivi al numero: dopo la fase di mappa ricevi tre opzioni con prezzo, tempi e risultato atteso, e decidi tu. Nessun preventivo arriva prima di aver capito il problema.

La mappa del processo arriva entro due settimane dall'inizio. Il primo pezzo di software funzionante e provabile arriva entro le prime quattro-sei settimane di sviluppo, e da lì in poi ogni due settimane.

Non lavoro con consegne uniche a fine progetto: è il modo più sicuro per accorgersi troppo tardi che si era capito male.

Se il tuo processo è standard, comprarne uno pronto è la scelta giusta e te lo dico io stesso. Il software preconfezionato costa meno, si installa prima ed è mantenuto da un'azienda intera.

Il su misura ha senso quando il modo in cui lavori è diverso dai concorrenti e quella differenza ti fa guadagnare. In quel caso piegarti a un software standard significa rinunciare al tuo vantaggio per risparmiare sulla licenza.

Nei progetti che faccio, no: l'AI prende il lavoro meccanico, non il mestiere. Leggere un PDF e ribatterne i dati non è un mestiere, è un'attività che consuma il tempo di qualcuno che saprebbe fare cose migliori.

La regola che applico sempre: l'AI prepara, propone e segnala, ma le decisioni con conseguenze economiche o legali le conferma una persona. La firma resta umana.

No. Uso configurazioni in cui i contenuti aziendali non vengono usati per addestrare modelli di terze parti, e quando il dato è particolarmente sensibile valuto soluzioni che girano su infrastruttura tua.

Vale la pena saperlo: il 67% dei dirigenti ritiene che la propria azienda abbia già subito una fuga di dati attraverso strumenti AI usati dai dipendenti senza autorizzazione. Dare al team uno strumento ufficiale e sicuro è anche la misura di sicurezza più efficace.

Il codice e i dati sono tuoi, documentati, e te li porti via. Non uso formati chiusi né blocchi contrattuali per rendere costosa l'uscita.

Un fornitore che ti rende difficile andartene ha smesso di competere sulla qualità. Preferisco che tu resti perché conviene, non perché non puoi fare altrimenti.

La sede è a Firenze e per i clienti in Toscana e in Emilia il lavoro in presenza è la norma, soprattutto nella fase di analisi.

Sul resto d'Italia lavoro da remoto con una o due visite in sede nei momenti chiave: l'analisi iniziale e la formazione delle persone. Sono le due fasi in cui essere fisicamente lì fa una differenza reale.

Io. Non c'è un passaggio a un ufficio assistenza che non conosce il progetto: parli con la stessa persona che l'ha costruito.

Il tempo medio di risposta è di 12 ore lavorative e la garanzia sul software arriva fino a 2 anni.

Il primo passo

Partiamo da una conversazione, non da un preventivo.

Quarantacinque minuti in cui mi racconti dove ti si blocca la giornata. Alla fine avrai almeno una cosa utile: la mia opinione onesta su cosa affrontare per primo — anche se poi decidi di farlo con qualcun altro, o di non farlo affatto.

Nessun impegno, nessuna sequenza di e-mail dopo. Se non sei il cliente giusto, sarò io a dirtelo.